Tecniche di copywriting per la scrittura sul web

Tecniche di copywriting per la scrittura sul web

5 Novembre 2021 0 Di Alessandro Creazzo

Per scrivere in un blog non basta scrivere bene in italiano, occorre seguire alcune tecniche di copywriting, dettate appositamente per il web, senza le quali sarà difficile coinvolgere chi legge

Premetto che l’argomento di questo post riguarda le regole di scrittura sul web che ti permettono di raggiungere un pubblico e mantenerlo, quindi se vuoi scrivere solo per il puro piacere di mettere nero su bianco i tuoi pensieri, puoi tranquillamente trascurarlo.

L’ho ripetuto diverse volte in vari post precedenti, ed in questo caso si tratta del principio cardine dell’argomento.

Scrivere per il web non significa solo scrivere in italiano grammaticalmente corretto, od utilizzare un linguaggio forbito, perché per mettere a video un testo devi seguire alcune regole d’oro che sono utili sia per te che stai scrivendo, sia per chi legge.

Quindi, se il tuo scopo è quello di coinvolgere i lettori e fare in modo che questi ti seguano. è bene procedere secondo alcuni “paletti”, il primo dei quali è “scrivere per il lettore”; per questo vorrei suggerirti dei principi da seguire per fare in modo che chi legge si interessi realmente a ciò che scrivi.

Vorresti davvero coinvolgere i tuoi lettori e vuoi capire come fare?

Proseguendo nella lettura, potrai vedere come impostare la tua scrittura per uno strumento molto usato – che può essere utile nel momento iniziale di un funnel di vendita nella comunicazione per il web: il blog.

Il digital copywriting

Il digital copywriting, può essere, a pieno titolo, considerato una leva del marketing digitale, per questo prima di produrre un qualsiasi contenuto web, è importante verificare che vi sia alla base una strategia di digital marketing e che il testo da proporre sia coerente con questa.

In questo post – il primo di due in cui analizzeremo gli strumenti di marketing digitale, blog e Landing page – Vedremo come impostare il copy ed il contenuto di un blog post, di cui empiricamente, potremo dire che la scrittura/testo, rappresenta il 50% del contenuto.

I due strumenti vengono in genere usati in due momenti diversi di un funnel di vendita, per cui i criteri di utilizzo sono abbastanza diversi. Vediamo nel dettaglio, come scrivere in un blog.

Il blog

Quando vuoi avvicinare pubblico nuovo al tuo brand, uno dei migliori strumenti che puoi utilizzare è il blog, ed in particolare i post e gli articoli che vi puoi inserire.

Scrivere gli articoli per un blog non è però cosa semplice, devi seguire alcune regole di base e soprattutto devi metterci una buona dose di buon senso.

Il mio consiglio generale è quello di non stare troppo a ragionare sulle regole della SEO, perché i tuoi primi lettori – per importanza – sono le persone e non gli algoritmi dei motori di ricerca.

La seconda motivazione è data proprio dal fatto che il “comportamento” degli algoritmi di Google, cambia continuamente – quasi ogni giorno – e si avvicina sempre più all’intento umano.

Da cui la prima regola: scrivi per i lettori.

Tecniche di copywriting

Andando per ordine di lettura un post inizia con il titolo, è da li che il lettore può iniziare a capire se l’argomento può interessarlo o meno, per questo motivo è l’elemento che bisogna curare più attentamente.

Regola e buon senso generale suggeriscono che il titolo del post deve essere scritto o curato nei suoi dettagli per ultimo, in modo che possa riassumere in poche parole quello che hai scritto nel contenuto.

Trova un titolo che calzi perfettamente all’articolo, che sia breve, in modo da potere essere letto sin da subito nella lista dei risultati di ricerca insieme alla metadescrizione, che sarebbe le due o tre righe descrittive sotto il titolo che si trovano nella lista dei risultati di ricerca (SERP),

In quest’ultima cerca di dare una succinta spiegazione di cosa il lettore si troverà davanti.

Un’altra piccola regola da esperti SEO: l’uso dei numeri. Gli esperti dicono che nelle SERP sia uno dei link più cliccati.

Anche questo può essere utile in alcuni casi e se l’indicazione è realmente rilevante, altrimenti diventa solo una scusa per intercettare traffico, senza che vi sia una reale sostanza.

La prima cosa di cui dovrai occuparti sarà quindi lo sviluppo del contenuto.

Qui devi entrare nell’ottica di dover scrivere per utenti che sono completamente all’oscuro dell’argomento, per cui, semplicità è la parola d’ordine.

Devi riuscire a rendere l’argomento che vuoi trattare quanto più semplice ti è possibile, perché non tutti quelli che leggeranno saranno specialisti, leggerà infatti l’esperto che vorrà capire qualcosa in più sull’argomento che esponi, ma potrà esserci anche chi non conoscendo il tema decide di approfondire.

Una delle regole tradizionali della comunicazione è quella di seguire l’acronimo AIDA Attenzione Interesse, Desiderio, Azione. Quindi, inizia a catturare l’attenzione del lettore, suscita il suo interesse, metti nella sua mente il desiderio di compiere una certa azione e spingilo a compierla.

L’inizio dell’articolo

Contenuto di un blog post

Per iniziare l’articolo puoi usare una delle sequenze: PAS e APP.

Il metodo PAS indica che il paragrafo iniziale del post parlerà di un problema, cercherà di farlo arrivare al lettore con maggiore gravità, o enfasi od ancora emozionandolo, per poi proporre una soluzione: Problem – Agitate – Solve.

Il secondo metodoAPP – è bastanza simile e procede, ragionando di un argomento su cui si può trovare un accordo con il lettore, lanciandogli una promessa su come “elaborarlo”, per poi dargli una anticipazione di cosa accadrà, quando la soluzione sarà adottata; in questo caso la sigla APP sta per Agree – Promise – Preview.

Di seguito potrai sviluppare il contenuto considerando che la lettura a video è qualcosa di diverso dalla lettura di un libro o di un giornale.

Infatti, mentre in questi casi è possibile scrivere paragrafi più o meno lunghi, sul monitor di un pc il modo di leggere è simile a quello di uno scanner, si legge il titolo, ciò che è evidenziato in grassetto e si approfondisce solo qualche paragrafo; se tutto questo interessa si continuerà la lettura.

Per questo motivo è importante scrivere paragrafi brevi, mettendo in grassetto tutto ciò che è importante ai fini della comprensione dell’articolo, ed inserendo anche foto oppure video che siano di aiuto alla comprensione, o che possano ben accompagnare la lettura.

Il contenuto

Sempre mettendo in primo piano le esigenze di lettura, un buon copywriter, prima di iniiare a scrivere l’articolo, deve ragionare sull’organizzazione dei contenuti.

Tutti i copywriter hanno un sistema per farlo, e non ce n’è uno migliore dell’altro, l’importante è dare uno schema alla struttura del post.

Qui ti do un esempio, se vuoi un pò elementare, che è il metodo che utilizzo io per dare una scaletta ai post.

Per prima cosa è bene utilizzare una mappa concettuale dell’argomento che vuoi esporre; qui nell’immagine ti do un esempio di quella che ho usato io per sviluppare questo post; si tratta del sistema più semplice per non farti sfuggire tutte le idee che ti vengono in mente.

Mappa Concettuale

Una volta fatta questa operazione preliminare, pensa a come vuoi suddividere il post in paragrafi, quali sono gli argomenti da trattare singolarmente e quali andrebbero accorpati.

A questi paragrafi assegna un titolo e ricordati di scegliere un titolo che invogli il lettore a continuare la lettura.

Questa organizzazione dei paragrafi in titoli è importante anche in ottica SEO, cioè di ottimizzazione del testo ai fini della visibilità nei motori di ricerca. Tutti questi paragrafi, infatti devono essere organizzati secondo una precisa gerarchia, per facilitare il lavoro del software che dovrà scansionare il tuo post.

Ad esempio:

  1. Titolo principale che andrà scritto come h1 (in un file word sarebbe “Titolo”)
    • Titolo secondario che andrà scritto come h2 (in un file word sarebbe “titolo 1”)
      • Altri titoli che andranno scritto via via in h3, h4 e così via (che in word sarebbero Titolo 2, titolo 3 etc.)

e così via.

Infine per dare al lettore una visione d’insieme del post, per fare in modo che possa scegliere l’argomento che più lo interessa, dovresti inserire un sommario/indice, ed in questo la suddivisione di cui ti ho parlato è fondamentale

Per farlo puoi aiutarti con i vari Plug – in presenti nelle diverse piattaforme di sviluppo per blog e siti internet.

Le conclusioni

Il tuo post dovrà alla fine trarre le conclusioni di tutto ciò che di cui hai parlato, che siano tue deduzioni personali, oppure l’insegnamento che è possibile trarre, o qualsiasi altra cosa che possa concludere il post dando un frutto a ciò di cui si è discusso.

Un altro aspetto altrettanto importante è quello di spingere il lettore a compiere un’azione, che sia, iscriversi ad una newsletter, contattarti, rispondere con commenti al post, oppure andare ad un’altra pagina; insomma, chi legge dovrà essere – e sentirsi – coinvolto, compiendo una determinata azione alla fine della lettura.

Questo momento è infatti chiamato Call – To – Action (CTA) e potrà darti una misura di quanto la tua scrittura sia più o meno coinvolgente per il lettore.

In sintesi

Scrivere un articolo, come hai visto non è una cosa semplice e allo stesso modo non è soltanto un esercizio di bella scrittura.

Hai a questo punto un vero percorso da seguire, che potrebbe andare anche oltre quelle regole che ti ho fatto vedere, ma tieni presente che il tutto deve avere sempre come fulcro fondamentale l’attenzione del lettore.

Le regole che hai visto servono, ma servono a fare in modo che la lettura sia piacevole e faccia scaturire un emozione che a sua volta conduca ad un’azione.

Se vuoi approfondire l’argomento continua a tenerti aggiornato qui sul mio blog e se vuoi scrivi pure un commento, se vuoi aggiungere qualcosa che può essermi sfuggito per completare. Se poi ti è piaciuto l’argomento mi farà piacere vedere che lo hai condiviso nei tuoi profili social.