Marketing “fai da te”: quanto costa?

21 Settembre 2018 0 Di Alessandro Creazzo

In un’attività imprenditoriale affidarsi al Marketing “fai da te” spesso può costare molto caro; vediamo quanto e cosa può costare

Marketing Fai da Te

Quante volte nell’ambito della consulenza aziendale e di Marketing abbiamo sentito parlare del fatto che a causa della crisi è necessario ridurre gli investimenti, che i consulenti rappresentano un costo che appesantisce i bilanci aziendali, che è necessario ridurre le somme spese in modo superfluo?

Si tratta di ragionamenti sostenuti da una larga maggioranza di imprese, che può avere un fondamento di verità laddove l’azienda si è affidata a consulenti che hanno solo cercato di spillare denaro al malcapitato cliente senza produrre alcun risultato.

 In realtà non sempre è così, nella stragrande maggioranza dei casi l’intervento di un consulente, ed in questo caso mi riferisco in modo specifico ad un consulente di marketing, può prevenire crisi e figuracce che potrebbero compromettere molto seriamente l’immagine aziendale

Ma andiamo a vedere quali sono concretamente gli errori che con questo tipo di atteggiamento si commettono nella gestione del marketing e della comunicazione dell’azienda.

        Il primo e probabilmente il più classico errore che si commette è quello di volere assumere l’atteggiamento del risparmiatore ad ogni costo: l’imprenditore si rende conto di dover fare qualcosa per “sparigliare le carte” e cercare di emergere nel mercato, però si affida al grafico “amico – del – cugino – che pratica – il – prezzo – più – basso – del mercato”.

Qual è il risultato? Una comunicazione assolutamente incoerente con il mercato, con la concorrenza, e soprattutto con la stessa natura ed il sistema valoriale dell’azienda, causando incomprensioni con i clienti, e spesso anche all’interno dell’azienda stessa.

Un altro esempio?

        L’imprenditore che tipicamente afferma “conosco – il mercato – e – so – come – fare – perché – ho – una – ventennale – esperienza”. In questo caso siamo di fronte ad un eccesso di fiducia (presunzione?) nelle proprie capacità – per certi versi anche necessarie – che necessitano però di un completamento, di un’organizzazione, di una sistematicità e di una coerenza (fattore assolutamente necessario) che solo lo studio del mercato possono dare.

In assenza di questo completamento il rischio è quello di andare a tentativi, senza una meta precisa; concretamente, per fare un esempio banale, presentarsi come il miglior player del mercato, in modo generico, senza avere un sistema di consegne puntuale, od un servizio clienti cortese etc.

A questo punto qual è la migliore scelta da compiere?

Marketing fai da te

Potrei presentare due strade, che però necessitano di un completamento entrambe:

  • Dotarsi di un ufficio marketing interno, inteso come ufficio che segue gli andamenti del mercato, e conosce come l’azienda dovrebbe rispondere;
  • Rivolgersi ad un’agenzia specializzata che svolge quelle funzioni.
  • Progettare una comunicazione che presenti un forte legame con i due punti precedenti.

In tutti i casi è sempre necessario che vi sia un profondo collegamento fra l’ufficio Marketing e L’ufficio comunicazione (che potrebbe essere un’agenzia esterna) per realizzare quella coerenza che è sempre indispensabile nel creare un’immagine aziendale trasparente e soprattutto sostenibile.

 
Di questo ne parliamo in un’intervista con il prof. Antonio Ferrandina
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