
Guida ai dati strutturati: come utilizzarli per la SEO
Quando inizi a riempire un blog con i tuoi articoli, post e contenuti di vario genere, cerchi sempre di curare al meglio la SEO, l’utilità di ciò che scrivi, la scorrevolezza dei testi e così via, sia per migliorare il posizionamento su google, sia per rendere i contenuti più gradevoli per i lettori.
Ad un certo punto, però ti accorgi che nonostante i tuoi sforzi, ciò che hai scritto no sempre ottiene i risultati che ti aspettavi nei motori di ricerca.
O non hai abbastanza impression, oppure i tuoi articoli sono relegati nelle pagine oltre la seconda in SERP, e così via.
Anche io mi sono trovato in questa situazione, fino a quando mi sono accorto che nel blog c’era qualcosa che mancava: i dati strutturati necessari per l’ottimizzazione SEO.
In questo articolo quindi, voglio mostrati cosa sono, la loro origine e perché sono così importanti per ottimizzare i tuoi contenuti.
Contents
- 1 Cosa sono i dati strutturati
- 2 Ottimizzazione SEO attraverso l’utilizzo dei dati strutturati
- 3 Vantaggi e benefici dell’implementazione di dati strutturati sul sito web
- 4 Come utilizzare i dati strutturati per migliorare la visibilità sui motori di ricerca
- 5 Riflessioni finali su alcuni errori comuni da evitare nell’implementazione dei dati strutturati per il SEO
Cosa sono i dati strutturati
Prima di parlare di cosa sono i dati strutturati è necessario andare un po’ indietro nel tempo, allo scorso anno, quando alcuni fra i principali motori di ricerca (Google, bing, Pinterest, Yandex), stilarono un “disciplinare” mirato a standardizzare e codificare l’uso delle informazioni utili ad individuare e classificare il contenuto di una pagina web.
Nasce in questo modo Schema.org.

Si tratta di una Community nata con l’obiettivo di chiarire e promuovere l’uso dei dati strutturati nei siti web.
Per capire esattamente cosa sono ed a cosa servono i dati strutturati, ti faccio un breve esempio: supponiamo che vuoi promuovere un negozio con il nome “Ciclope”; solo attraverso il titolo della pagina il motore di ricerca avrebbe difficoltà a capire di cosa ti occupi: di mitologia greca? Di figure retoriche? O sei un’attività commerciale con quel nome?
Per questo motivo devi aiutare il motore di ricerca con i dati strutturati. Questi spiegano in modo specifico, a cosa si riferisce la pagina, facendo in modo che venga catalogata nella categoria più giusta dei propri indici.
Queste informazioni si chiamano Markup (contrassegni) e servono ai motori di ricerca per attivare i rich snippett (di cui parleremo) ed altre funzionalità nella SERP, rendendo il risultato più visibile.
Dal punto di vista di un web master i dati strutturati rappresentano un modo per organizzare e annotare le informazioni presenti su un sito web, rendendole più comprensibili ai motori di ricerca.
Nella SEO off-page, utilizzando un linguaggio standardizzato, come JSON-LD, Microdata o RDFa, i webmaster forniscono i contesti specifici riguardo al contenuto delle loro pagine.
Questo approccio facilita l’indicizzazione da parte dei motori di ricerca e migliora la qualità dei risultati esposti, portando ad una maggiore visibilità e ad un aumento del traffico organico.
Perché i dati strutturati sono importanti nella SEO
L’impatto dei dati strutturati sulla SEO è significativo, perché, pur non influendo direttamente sul ranking di un sito, se implementati correttamente, aumentano il tasso di apertura di una pagina attraverso i rich snippets.

Questi sono risultati di ricerca arricchiti che mostrano informazioni aggiuntive come valutazioni, prezzi e disponibilità. Questi elementi visivi attirano l’attenzione degli utenti e possono aumentare il tasso di clic (CTR – Click Through Rate).
Inoltre, i dati strutturati possono contribuire a migliorare la comprensione semantica del contenuto da parte dei motori di ricerca, facilitando la classificazione delle pagine nei loro data base.
Semplificando il processo possiamo dire che il motore di ricerca incrocia le informazioni ricevute dai dati strutturati e l’intento di ricerca dell’utente, mostrando alla fine il risultato in SERP. Tra le altre cose, alcuni studi dimostrano come questa pratica consente anche di ridurre i tassi di rimbalzo.
Per implementare nel proprio sito Schema.org, è fondamentale identificare il tipo di contenuto che si desidera annotare e scegliere il formato più adatto.
Ad esempio, se gestisci un ristorante, potresti utilizzare il tipo “Restaurant” per fornire dettagli come il nome, l’indirizzo, il numero di telefono e le recensioni. Utilizzando poi strumenti come il Google Structured Data Markup Helper, è possibile generare il codice necessario in modo semplice e veloce se conosci linguaggi come JSON-LD, Microdata o RDFa.
Se invece hai poca familiarità con questi linguaggi (come me), allora è più facile usare i plug-in di WordPress, Yoast SEO o Rank Math, che hanno una sezione dedicata ed una procedura di inserimento facilitata.
Una volta creato il markup, puoi testarlo con lo strumento di test dei dati strutturati di Google per assicurarti che non ci siano errori.
Ottimizzazione SEO attraverso l’utilizzo dei dati strutturati
Per l’ottimizzazione SEO attraverso i dati strutturati non puoi limitarti solo alla loro implementazione; devi avere anche una strategia ben definita.
Per esempio, analizza quali tipi di dati strutturati sono più rilevanti per il tuo settore e per il tuo pubblico target. Se hai un sito di e-commerce potresti trarre vantaggio dall’implementazione di dati strutturati su prodotti, recensioni e offerte speciali, mentre se hai un blog potresti concentrarsi su dettagli quali articoli e autori.
Considera anche di monitorare le performance dei dati strutturati nel tempo. Utilizzando strumenti come Google Search Console, è possibile ottenere informazioni su come i rich snippets stanno influenzando il traffico e le impressioni.
Se noti miglioramenti significativi nel CTR o nel posizionamento delle pagine, puoi considerare di espandere ulteriormente l’uso dei dati strutturati su altre aree del sito.
Vantaggi e benefici dell’implementazione di dati strutturati sul sito web
L’implementazione di dati strutturati offre due vantaggi indiscutibili per i siti web:
- In primo luogo, migliora la visibilità nei risultati di ricerca perché I rich snippets generati dai dati strutturati possono aumentare il CTR fino al 30%, in quanto forniscono informazioni più dettagliate agli utenti.
Questo porta ad un aumento del traffico organico migliorando la qualità e la pertinenza del pubblico che visita il sito.
- In secondo luogo, i dati strutturati possono contribuire a una migliore esperienza utente. Fornendo informazioni chiare e concise direttamente nei risultati di ricerca; gli utenti possono così prendere decisioni più informate prima di cliccare su un link.
Ecco perché questo porta a una riduzione della frequenza di rimbalzo (Bounce rate) e ad un aumento del tempo trascorso sul sito, fattori che possono influenzare positivamente il ranking SEO.
Come utilizzare i dati strutturati per migliorare la visibilità sui motori di ricerca
Prima di iniziare ad implementare uno schema però, inizia con una pianificazione accurata: identifica quali pagine necessitano di markup e quali tipi di schema sono più appropriati creando un elenco delle informazioni chiave da includere nel markup per semplificarti il lavoro.

Inizia ad utilizzare strumenti disponibili online per generare e testare il markup, ad esempio il Google Structured Data Markup Helper (di cui abbiamo parlato prima), che può guidarti nella creazione del codice corretto senza necessità di competenze tecniche avanzate.
Best practice per i dati srutturati
Per migliorare la visibilità sui motori di ricerca attraverso i dati strutturati, è fondamentale seguire alcune best practice.
Considerando ciò che può essere fatto attraverso i plug in WordPress (Yoast SEO e Rank Math), ci sono alcune semplici informazioni da inserire:
- Scegli il tipo di schema più pertinente per il contenuto del sito. Ad esempio, se gestisci un blog culinario, potresti usare lo schema “Recipe” per fornire dettagli sulle ricette pubblicate, come ingredienti e tempi di preparazione.
Se invece hai un blog a carattere informativo scegli lo schema “Articolo”, o “post”, per mostrare i dettagli sulla pubblicazione.
- Indica il titolo dell’articolo o del Post, nello spazio dedicato, se hai un blog informativo o giornalistico, mentre, continuando dall’esempio precedente, se hai un blog di cucina, indica il titolo della ricetta.
- Inserisci un riassunto del contenuto, in modo da illustrare concretamente di cosa stai parlando.
- Fornisci la Keyword principale della pagina.
Mantieni sempre aggiornato il markup dei dati strutturati. Se ti capita di apportare modifiche al contenuto della pagina o aggiungi nuove informazioni, aggiorna anche i dati strutturati corrispondenti.
Infine, monitorare regolarmente le performance attraverso strumenti analitici può aiutarti ad identificare aree di miglioramento e ottimizzazione.
Dopo aver implementato i dati strutturati, puoi testarne la correttezza utilizzando lo strumento di test dei dati strutturati (Test per i dati strutturati) di Google per garantire che non ci siano errori che possano compromettere la visibilità nei risultati di ricerca.
Riflessioni finali su alcuni errori comuni da evitare nell’implementazione dei dati strutturati per il SEO
Dopo avere visto cosa sono e quali vantaggi comporta l’inserimento dei dati strutturati sul tuo sito web, ci sono alcune cose di cui sarebbe meglio avere cura prima di mettere “le mani in pasta”.
Nonostante i vantaggi evidenti dei dati strutturati, ci sono alcuni errori comuni che è bene evitare durante l’implementazione. Vediamone alcuni:
- l’uso incoerente dei tipi di schema. Assicurati sempre che il tipo scelto corrisponda esattamente al contenuto della pagina; ad esempio, non utilizzare lo schema “Product” per una pagina che parla solo di recensioni senza vendere effettivamente il prodotto.
- Trascurare l’importanza della validazione del markup. Anche piccoli errori nel codice possono impedire ai motori di ricerca di interpretare correttamente le informazioni fornite. Testa sempre il markup dopo l’implementazione e correggi eventuali problemi riscontrati.
- Non aggiornare regolarmente i dati strutturati in base alle modifiche del contenuto può portare a informazioni obsolete o fuorvianti nei risultati di ricerca.
Tu hai già provveduto ad aggiornare il tuo spazio web con i dati strutturati? Se si che beneficio hai avuto? Se vuoi scrivilo nei commenti.