Scrivere sul web potrebbe sembrare una cosa semplice, da poter fare quasi “di getto” senza una accurata riflessione sul significato e sull’uso delle parole; in realtà le parole hanno un peso che spesso va oltre il singolo uso specifico che se ne fa giornalmente.
La scrittura on line viene utilizzata in ogni caso per creare un feeling, o un collegamento emotivo con l’utente – in alcuni casi è una necessità maggiore rispetto alla scrittura su supporto cartaceo, per questo si fa uso anche delle figure retoriche – e capire o tradurre in lettere stati emotivi, deve avere regole ben definite che non possono e non devono essere trascurate.
Per questo utilizzare congiunzioni e connettivi correttamente, permette di creare delle successioni logiche in un discorso che altrimenti verrebbero meno.
Si tratta di elementi fondamentali della lingua italiana, di cui non si può fare a meno perché svolgono un ruolo cruciale nella costruzione delle frasi e nella coesione del discorso.
In linea generale possiamo dire che le congiunzioni collegano parole, frasi o proposizioni, mentre i connettivi servono a stabilire relazioni logiche tra le diverse parti di un testo. Comprendere queste due categorie grammaticali è essenziale per migliorare la propria capacità di espressione e comunicazione.
I connettivi, sono un insieme e possono includere
- avverbi,
- locuzioni,
- frasi che chiariscono il legame tra le idee espresse.
E comprendono a loro volta le congiunzioni.
Le congiunzioni, possono essere suddivise in semplici, coordinanti e subordinanti.
- Le congiunzioni semplici siamo abituati ad usarle frequentemente nelle frasi e spesso senza nemmeno accorgerci della loro presenza: “e”, “se”, “ma”.
- Le congiunzioni coordinanti uniscono elementi di pari grado,
- le congiunzioni subordinanti introducono proposizioni subordinate, creando una gerarchia tra le informazioni.
Il corretto utilizzo di congiunzioni e connettivi arricchisce il linguaggio e rende il discorso più fluido e coerente.
In questo post vedremo come utilizzarle nel modo più corretto per esprimere ciò che è necessario in un discorso.
Contents
Le differenze tra congiunzioni e connettivi
Le principali differenze tra congiunzioni e connettivi risiedono nella loro funzione e nel modo in cui vengono utilizzati all’interno di una frase.
Le congiunzioni semplici, come “e”, “ma”, “perché”, sono utilizzate per unire elementi simili o per introdurre una causa o una conseguenza.
- Ad esempio, nella frase “Vado al cinema e poi a cena“, la congiunzione “e” collega due azioni che si svolgeranno in sequenza.
I connettivi, invece, hanno una funzione più complessa. Possono esprimere relazioni temporali, causali, avversative o additive tra le proposizioni.
- Esempio: l’uso di “tuttavia” in “Volevo uscire, tuttavia ha iniziato a piovere” indica un contrasto tra intenzione e realtà.
In questo caso, il connettivo non solo collega le due frasi, ma chiarisce anche la relazione logica tra di esse.
Utilizzo delle congiunzioni

La costruzione di una frase non può prescindere dall’uso delle congiunzioni, il cui uso consapevole non può mancare.
Le congiunzioni coordinanti come “e”, “ed”, “o”, “ma” sono spesso utilizzate per unire elementi simili o per esprimere alternative.
Esempi:
- Nella frase “Preferisco il tè ma a volte bevo caffè”, la congiunzione “ma” introduce un contrasto tra le preferenze del soggetto.
- Nella frase “Gioco a calcio ed a pallavolo”, la congiunzione “ed” (potrebbe essere anche “e”) indica una soluzione simile.
Al contrario, le congiunzioni subordinanti, come “se”, “quando”, “perché”, introducono proposizioni subordinate che dipendono da una proposizione principale.
Esempio:
- Nella frase “Se piove, rimango a casa”, la congiunzione “se” introduce una condizione che determina l’azione della proposizione principale.
L’uso delle congiunzioni subordinanti esprime relazioni temporali o causali in modo chiaro.
Utilizzo dei connettivi
I connettivi sono utilizzati per arricchire il discorso e per chiarire le relazioni logiche tra le idee.
Possono essere utilizzati per esprimere una varietà di relazioni, come la causa, l’effetto, il contrasto o l’aggiunta.
Esempio:
- L’uso di “inoltre” in una frase come “Ho studiato tutta la notte; inoltre, ho fatto delle ricerche online” serve a collegare due affermazioni che si rafforzano a vicenda.
Altri connettivi sono “pertanto”, che indica una conseguenza, e “d’altra parte”, che introduce un punto di vista alternativo. L’uso di questi elementi consente di costruire argomentazioni più solide e di rendere il discorso più persuasivo.
Esempi:
- L’uso di “pertanto”, in una frase come “porto la macchina dal meccanico, pertanto devo fare un prelievo per pagarlo”, indica che il prelievo è una conseguenza del portare l’auto in officina.
- L’uso di “d’altra arte” nella frase “devo andare dal meccanico, ma d’altra parte non ho il tempo per fare un prelievo”, indica che il fare il prelievo è una condizione alternativa rispetto al recarsi in officina.
La scelta dei connettivi giusti per il contesto in cui ci si trova, è in grado di influenzare notevolmente la chiarezza e l’efficacia della comunicazione.
Connettivi più comuni in italiano
I connettivi più comuni in italiano sono “quindi”, “tuttavia”, “inoltre”, “perciò” e “d’altra parte”. Ognuno di questi ha una funzione specifica e può essere utilizzato per esprimere diverse relazioni logiche.
Volendo fare un’analisi del loro uso, possiamo dire che:
- “quindi” è spesso usato per indicare una conclusione o un risultato;
- “tuttavia” introduce un contrasto o una limitazione rispetto a quanto precedentemente affermato;
- “inoltre” indica un’aggiunta rispetto a quanto affermato;
- “perciò” significa che una frase conseguente rafforza il significato della precedente;
- “d’altra parte” è usato per indicare un’alternativa a quanto affermato.
Un altro esempio parecchio usato è “infatti“, che serve a confermare o spiegare un’affermazione precedente, mentre “per esempio“, che introduce un’illustrazione o un caso specifico.
La varietà dei connettivi disponibili consente, sia alla lingua parlata che allo scritto e sul web, di rendere il linguaggio ricco e di esprimere pensieri complessi in modo più chiaro.

Esempi di congiunzioni subordinanti e connettivi di contrasto
Per chiarire ulteriormente l’uso di congiunzioni e connettivi, ti lascio un paio di esempi di congiunzioni subordinanti e connettivi di contrasto.
La congiunzione subordinante
Nella frase “Vado al parco perché voglio fare una passeggiata“, la congiunzione subordinante “perché” introduce la motivazione dell’azione principale. In questo caso, la relazione causale è evidente e aiuta a chiarire il motivo per cui si compie l’azione.
Altro esempio: “Vado al cinema perché ho voglia di distrarmi”; anche qui la congiunzione subordinante ha la funzione di chiarire il motivo per cui si vuole andare al cinema.
Il connettivo di contrasto
Un esempio di connettivo di contrasto: “Ho studiato molto; tuttavia, non ho superato l’esame”. Qui, il connettivo “tuttavia” evidenzia un contrasto tra l’impegno profuso nello studio e il risultato ottenuto.
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Come scegliere tra congiunzioni e connettivi: consigli pratici

Scegliere tra congiunzioni e connettivi richiede attenzione al contesto e alla relazione che si desidera esprimere. Un buon punto di partenza è identificare il tipo di relazione logica che si intende stabilire: se si tratta di unione, contrasto o causa-effetto.
Così ad esempio, se vuoi collegare due idee simili, puoi optare per una congiunzione coordinante come “e”, mentre se vuoi stabilire una relazione contrastante fra le due frasi puoi scegliere “tuttavia”, o altrimenti “però”.
Se invece vuoi esprimere una conclusione, un connettivo come “quindi” è più appropriato.
Variare l’uso di congiunzioni e connettivi può evitare ripetizioni e rendere il discorso più interessante, mentre l’uso di sinonimi o di diverse strutture grammaticali può contribuire a mantenere alta l’attenzione del lettore o dell’ascoltatore.
In ogni caso ti consiglio sempre di rileggere il tuo testo per assicurarti che le scelte che hai fatto siano coerenti e che le relazioni tra le frasi siano chiare e ben definite.
E tu, utilizzando congiunzioni e connettivi, ti sei mai chiesto se li hai usati correttamente o potevi usare alternative?

